3 ago 2009

l'Aquila di Hemingway




L’Aquila era una magnifica città. D’estate la notte faceva fresco e la primavera degli Abruzzi era la più bella d’Italia. Ma quello che mi piaceva di più era l’autunno per andare a caccia nei boschi di castagni [tratto da Addio alle armi, Ernest Hemingway].


Aquila was a fine town. It was cool in the summer at night and the spring in Abruzzi was the most beautiful in Italy. But what was lovely was the fall to go hunting through the chestnut woods [A Farewell to the Arms, by Ernest Hemingway].
http://www.raccontidicitta.it/?p=245

patenga

Giovanni De Gasperis Petenga mag 4 credo... a meno che epicentro vicino

Francesco Drugantibus Cardarelli
pure alla torretta s'è sentita una bella petenga

Giancarlo Colantonio
ammazza ke briscola...appena tornato già mi riabituo!!!

Giovanni De Gasperis
Welcome back ... Amigo!

Francesco Drugantibus Cardarelli
3.1 epicentro aquilano

Eleonora Falci
3.1 ci credete?

Francesco Drugantibus Cardarelli
sotto a paganica l'ha fatto se non sbaglio

Giancarlo Colantonio
ha fatto praticamente vicino la scuola di san sisto...a 500 m da casa, ecco perkè si è sentito tanto!!!

Francesco Drugantibus Cardarelli
ecco, ho detto una cazzata :DEh anche non molto distante dalla torretta

Giovanni De Gasperis
Essendo molto vicina l'abbiamo sentita molto forte. Cmq mi sembra sia durata qualche secondo in più del solito...

Francesco Drugantibus Cardarelli
sinceramente a me è sembrata una botta e via

Giovanni De Gasperis
Ma su ingv riportano la durata? Non credo...

Sabrina Abeni
3.1 da Basciano si è sentito prima un boato (ma tipo folata di vento) e dopo 7-8 secondi un movimento, però era proprio a L'Aquila

2 ago 2009

ricostruire


L'Ordine degli ingegneri della provincia dell'Aquila ha bocciato le modalità decise per la ricostruzione, in particolare per la scarsa chiarezza delle ordinanze e degli altri provvedimenti.

«In questa situazione - afferma il presidente provinciale dell'ordine, Paolo De Santis - neppure a Natale partirà la ricostruzione. La gente è confusa, disorientata e impaurita perché deve anticipare i soldi. Anche i professionisti hanno pesanti dubbi interpretativi e le imprese, in questo clima di incertezza, vogliono prima i soldi e poi cominciano i lavori. Le istituzioni, il Comune, la Regione e la Protezione civile, rifiutano ogni tipo di confronto per chiarire un quadro molto confuso». Secondo gli ingegneri per fare chiarezza ci vorrebbe poco: «Se tutti gli attori si sedessero intorno a un tavolo - spiega De Santis -, in 10-15 giorni ogni problema sarebbe chiarito e la ricostruzione partirebbe sotto buoni auspici». De Sanctis definisce la Protezione Civile «decisionista e poco democratica, abituata a fare gli editti. Da giugno con lettere ufficiali e richieste verbali, stiamo chiedendo di sederci intorno a un tavolo, ma senza risultati». Guido Bertolaso sostiene da tempo che le ordinanze ci sono ma non vengono attuate dai sindaci. «Bertolaso è una persona capace - risponde il presidente dell'Ordine -, ma non è un tecnico; allora pensiamo che sia mal consigliato dal suo staff. Quindi, o nella Protezione Civile c'è qualcuno che sbaglia oppure io dico follie. Incontriamoci per chiarire». Il problema, ribadisce De Santis, è la poca chiarezza delle procedure. E fa un esempio. «In un bagno lesionato nelle maioliche, che però non sono più in commercio, cosa si fa, si cambiano tutte? Questo nelle linee guida non c'è scritto». Ecco dunque che «I chiarimenti sono insufficienti: ad esempio, in Friuli furono redatti molti documenti tecnici per indicare modalità precise di progettazione, direzione lavori ed esecuzione degli interventi» mentre in questo caso ciò non è stato fatto.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=67949&sez=HOME_INITALIA

31 lug 2009

ricostruzione modello Friuli - villaggio S.Lorenzo a Fossa


da il Messaggero Veneto del 27 luglio 2009

Grazie ai lettori de il Messaggero Veneto e alla sezione Associazione Nazionale Alpini (ANA) di Udine, con la raccolta di oltre 200 mila euro, nasce un villaggio prefabbricato a Fossa.
Dopo le verifiche geologiche, già in autunno saranno pronte le opere di urbanizzazione per il villaggio San Lorenzo, che sarà costituito da 26 moduli abitativi della ditta Leimholz di Maniago a cui se ne aggiungeranno, a seguire, altri 6.
Si tratta di prefabbricati "pesanti" di ultima generazione, con durata garantita di oltre 50 anni. Un secondo lotto sarà finanziato col sostegno del gruppo bancario CariparmaFriuladria.
Dopo il tempo necessario per ospitare i terremotati durante la ricostruzione, potranno essere destinati a campus universitario, servizi sociali e, in considerazione del grande valore culturale del borgo medievale e del sito archeologico di Fossa, i moduli abitativi potranno essere utilizzati come residenze temporanee di tipo turistico-ricettivo.

La Terra tretteca… Ji no!"


La Terra tretteca… Ji no!" è abruzzese. Per chi non conoscesse il dialetto: "La Terra trema…io no!" è il titolo di un ciclo di incontri che è partito il 15 giugno 2009, nel campo di accoglienza di Tempera. Tale progetto nasce dall'idea di sviluppare e adattare alla fase di emergenza i percorsi formativi del Progetto EDURISK, collegandoli al servizio di informazione scientifica sulla sequenza sismica in atto, fornito dal COES (Centro Operativo Emergenza Sismica), il presidio dell'INGV presso il Di.Coma.C. di Coppito (AQ).

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Dipartimento della Protezione Civile, la Asl 4 della Regione Abruzzo e la Federazione Psicologi per i Popoli.

Sismologi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia saranno presenti per illustrare come e perché si verificano i terremoti e fornire informazioni aggiornate sulla sismicità storica e recente del territorio italiano e, in particolare, dell'Abruzzo.Verrà inoltre descritta l'evoluzione della sequenza del 2009 nell'Aquilano e verranno proposti alcuni comportamenti da seguire in caso di terremoto.

Il percorso è stato sviluppato con l'idea di aiutare le persone che hanno vissuto il terremoto a comprendere il fenomeno dal punto di vista scientifico e a fronteggiarne l'impatto emotivo. Oltre ai sismologi saranno infatti presenti, durante gli incontri informativi, psicologi dell'INGV, della Federazione Psicologi per i Popoli e dell'ASL 4 de L'Aquila. Durante gli incontri, sulla base dei bisogni emersi, verranno programmate attività suddivise per fasce di età, orientate al tema dell'emergenza e della ricostruzione.



Pietre che cantano


Le note di Mozart e Beethoven a Paganica
venerdì 31 luglio 2009

Secondo appuntamento con il Festival internazionale di Musica “Pietre che cantano” nei borghi dell’Aquilano colpiti dal terremoto: domani sera sabato 1 agosto musica da camera di Mozart e Beethoven con il clarinettista Alessandro Carbonare, il violinista Rainer Honeck ed altri solisti di fama agli archi nel Campo 4 di Paganica, la tendopoli allestita all’indomani del terremoto.
Il Festival “Pietre che cantano”, ideato e diretto dalla pianista Luisa Prayer ed organizzato all’indomani del terremoto abruzzese sui luoghi stessi della tragedia, si è reso possibile quest’anno grazie al generoso contributo offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e al sostegno del Comune di Ocre.

I giochi oscuri della ricostruzione

di Antonello Ciccozzi

Probabilmente la forma di aiuto che la Protezione Civile elargisce a nome dello Stato non è né il veleno che insinuano certi “comunisti” né la panacea efficacemente proclamata all’opinione pubblica, ma può essere immaginata alla stregua di una pesante medicina somministrata a un corpo ferito, con pesanti effetti collaterali a breve e lungo termine, una dubbia efficacia e esorbitanti costi che destano - a voler restare nella metafora - qualche sospetto riguardo il presunto disinteresse del “medico” (i poteri nazionali) ma anche, per alcuni versi, del “personale infermieristico” (i poteri locali).