22 mag 2012

Friburgo, Vauban

Quartiere speciale in una città speciale
Data di pubblicazione: 29.09.2010

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Quando la trasformazione delle città non rappresenta una mera occasione di valorizzazione immobiliare, si aprono straordinarie possibilità. Come a Vauban, quartiere di Friburgo in Brisgovia

Come sarà la città “resiliente”, ovverosia capace di adattarsi alle condizioni del futuro, in uno scenario post-petrolifero? Piste ciclabili e strade libere dalle auto collegano le case-solari ai negozi, alle aree verdi e ai servizi, oppure ad una fermata del tram per raggiungere un posto più lontano in città. Davanti alla scuola i genitori aspettano in bici o a piedi i loro figli, e non rinchiusi nelle loro auto. È presente un negozio dove gli agricoltori del posto vendono prodotti biologici… Uno stereotipo? Un’utopia? Non esattamente, dato che stiamo descrivendo il quartiere Vauban a Friburgo.

Il quartiere Vauban di Friburgo costituisce un esempio di straordinario interesse. Proprietà pubblica dei suoli, regia complessiva del processo di attuazione (dall'ideazione alla realizzazione), socializzazione degli incrementi di valore del suolo derivanti dall'urbanizzazione, trasparenza dei processi e ampio spazio alla partecipazione, inquadramento delle realizzazioni all'interno di politiche urbanistiche e ambientali unitariamente concepite...
Questi e altri requisiti, peraltro condivisi in molte esperienze di rinnovo urbano e di realizzazione di nuovi insediamenti promosse nel nord Europa, sembrano indispensabili per assicurare che le operazioni di trasformazione delle città assicurino vantaggi per gli abitanti futuri e per tutti i cittadini, e non rappresentino mere occasioni di valorizzazione immobiliare.

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