sassi, blocchi, pietre, rocce, massi, pretole, breccole, claps, serci, morge, mazzacani, préte, sanpietrini, brecciolini, macigni...
21 giu 2012
Naerum Allotment Gardens
9 set 2011
api in città
13 giu 2011
città e decrescita
La Carta.org un interessante articolo nel quale il filosofo ed economista esamina la crisi della città e ne argomenta la soluzione ; «La crisi è politica e dunque il rimedio deve anche essere politico»
Il disastro urbano della società della crescita
30 dic 2009
Vitoria Gasteiz

Vitoria-Gasteiz è il capoluogo basco che ha saputo conservare meglio il proprio centro storico medievale, dichiarato complesso monumentale nel 1997. Vitoria Gasteiz ha circa 220 mila abitanti.

Dopo l'incendio, la città venne ricostruita e il primo nucleo venne allargato ad est con tre nuove vie (Correrla, Herrería e Zapatería) e pochi decenni dopo se ne aggiunsero altre tre ad ovest (Cuchillería, Pintoreria e Judería).
La città ha avuto un forte sviluppo industriale soprattutto nel campo artigianale negli ultimi due secoli. Questo ha portato alla costruzione di nuovi edifici che di solito sono ben inseriti nel contesto urbano facendone sicuramente una delle città meglio amministrate di tutta l’Europa.
(viaggio in Biscaglia, marzo 2007)
3 nov 2009
greenhouse

Le famiglie che abiteranno gli appartamenti di GreenHouse avranno a disposizione anche altri 500 mq di spazi comuni (lavanderia, hobby room, area relax, area fitness, biblioteca, stanza della musica, living con cucina, area giochi per i bambini, appartamento per gli ospiti e solarium.)
GreenHouse nascerà a Milano, quartiere Lambrate, in Via Ciletto Arrighi, all'interno dell’area Lambretto - Minerva, oggi oggetto di un ampio piano di recupero e riqualificazione. GreenHouse, pronto entro il 2012, sarà realizzato in cooperativa.
1 nov 2009
friedensreich hundertwasser
" solo quando architetto, muratore e occupante formano una trinità come padre-figlio-spirito santo si può parlare di architettura ".
Nel 1949 ha cambiato il suo nome Friedrich Stowasser con Friedensreich Hundertwasser, che significa "l'cento-acqua di pace-regno."
Già negli anni 50 con i suoi manifesti attaccava il razionalismo dell' architettura e lottava per una architettura vicina alla natura ed a misura d' uomo. Grazie alla sua instancabile attività è riuscito a dare forma a questi suoi progetti. dagli anni 80 alcuni progetti realizzati da hundertwasser, come ad esempio il complesso di appartamenti nella kegelgasse, la ristrutturazione della chiesa di s. barbara a barnbach nella stiria, il kunsthauswien, l' impianto per l' incerenimento dei rifiuti di spittelau e molti altri, hanno riscosso un grande interesse a livello internazionale ed hanno aperto una nuova discussione sull' architettura.
Può essere definito un vero e proprio creatore di realtà paradisiache, non solo nella pittura; nessun altro artista si è infatti adoperato quanto lui per la tutela dell’ambiente e per una vita in armonia con la natura.
Il suo impegno ecologico ebbe origine ancora prima della nascita del movimento ambientalista. "al giorno d'oggi viviamo in un caos di linee rette, in una giungla di immorali linee rette. la livella e il metro dovrebbero essere vietati, sono il simbolo dell'ignoranza e il sintomo della disintegrazione della nostra civilizzazione". Emulo di Klimt e Schiele, era un artista di strada ("pittore metropolitano vegetativo" amava definirsi) ma teneva vibranti lezioni all'accademia. In un paio di occasioni lo ha fatto completamente nudo.
La sua produzione non si esaurisce nei dipinti e nei progetti architettonici: hundertwasser ha disegnato orologi, monete, targhe automobilistiche, schede telefoniche, bandiere e francobolli.Lo stile architettonico del Hundertwasser mostra l'influenza del lavoro di Antoni Gaudi a Barcellona così come alcuni architetti di jugendstil. Ciò può essere vista nell'inclusione del hundertwasser delle forme quasi accidentali irregolari nel suo disegno della costruzione. H. esprime un'antipatia alla severità ed all'austerità nell'architettura che vede nell'uso delle linee rette . L'abitante per H. dovrebbe essere direttamente responsabile della progettazione e dell'esecuzione di sviluppo della sua casa. "Tutti dovrebbero fare la loro propria architettura, dovrebbero potere costruire che cosa gradiscono, con le piume, l'erba o la carta, anche se la costruzione sprofonda."
29 ott 2009
aquaviva
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Nella natura l’acqua si muove in vortici, mulinelli e creando meandri. Questo movimento innato aiuta il prezioso elemento ad acquisire tutte le sostanze necessarie per sostenere la vita oltre ad accelerare il suo flusso, abbassando cosi la sua temperatura ed eliminando di conseguenza microbi dannosi.
La nostra prassi quotidiana nella gestione delle acque ignora completamente tutti questi fatti, deteriorando notevolmente la qualità dell’acqua e per conseguenza la salute di tutti gli esseri viventi che dipendono da essa. Acqua Viva è soltanto uno sguardo furtivo a ciò che si potrebbe realizzare per migliorare la qualità della nostra acqua e restituirla al suo ciclo naturale intatta, viva. Gli stessi principi utilizzati in Acqua Viva possono essere applicati ad un’intera gamma di prodotti per la gestione delle acque; sistemi innovativi, creativi e di supporto a questo elemento così fondamentale per la vita.
Acqua Viva è un sistema che viene applicato ai sistemi di recupero acque piovane già esistenti sui tetti dei palazzi. Le tubature vengono rimpiazzate dal sistema Acqua Viva che consiste in una serie di sculture Flowform sospese da cavi fissati al muro.
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Le sculture Flowform agevolano il comportamento innato dell’acqua, ossia quello di creare vortici, mulinelli e meandri. A livello di ogni piano viene installato un deposito a forma di uovo per l’utilizzo immediato dell’acqua piovana, questa infatti raccolta è adatta all’irrigazione delle piante domestiche, così da ridurre la quantità di acqua potabile usata a questo scopo. Quando il deposito ad un piano viene riempito dall’acqua, l’eccedente scorre sulle sue pareti verso la prossima scultura Flowform e cosi via fino al primo piano. I materiali da utilizzare sono da individuare in base al luogo di implementazione e le risorse disponibili.
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Sviluppate da John Wilkes, le sculture Flowform migliorano le qualità dell’acqua sostenendone i processi biologici interni e quelli degli organismi che sostenta. Queste sculture sono state utilizzate in processi di depurazione delle acque essendo state in grado di aumentare le loro qualità chimico-fisiche e proprietà organolettiche. Nel caso delle sculture Flowform, l’acqua non palpita all’interno di un oggetto ma è guidata su di una superficie che ne agevola il movimento in vortici. Questa superficie è identificata da una geometria basata sulla spirale d’oro o lemniscata.
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La forma ad uovo agevola la circolazione dell’acqua impedendo che quella immagazzinata si riscaldi restando immobile e diventando stantia, morta e facilitando lo sviluppo di batteri. Già le culture antiche utilizzavano questa forma ad uovo (amphorae) perché erano a conoscenza di queste sue proprietà utilizzandola per immagazzinare liquidi e bevande.
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Nel sistema Acqua Viva la forma ad uovo è progettata seguendo le proporzioni d’oro; il deposito ha un’apertura superiore dove l’acqua penetra dalla scultura Flowform posta al di sopra di esso. Un anello di legno mantiene il contenitore al proprio posto mentre una leva ed un beccuccio si inseriscono al di sotto per avere accesso all’acqua immagazzinata. Questo contenitore idealmente dovrebbe essere realizzato in terracotta viste le sue proprietà traspiranti.
Il Compostaggio negli Spazi Verdi Pubblici. Progetto presentato da Araceli de la Parra
Durante la seconda edizione della mostra NOSEASON 2008 Tradizione Innovazione, Araceli de la Parra di GenitronSviluppo.com ha presentato un sistema di recupero delle acque piovane da lei progettato basato sul lavoro di John Wilkes (che utilizza la tecnologia Flowform) e di cui abbiamo già trattato in una precedente articolo e intervista
Presso lo spazio Cobianchi si trovava in esposizione materiale grafico che illustrava completamente il progetto oltre ad un video (immagine completa creata da Hopr) ed una fontana realizzata da Silvano Angelini per l’assaggio dell’acqua “rivitalizzata”. L’acqua utilizzata durante l’assaggio era semplicemente uscita dal rubinetto e posta nelle bottiglie di vetro (su cui era posta l’etichetta vincitrice che promuoveva l’iniziativa svolta da Terre di Mezzo pro acqua da rubinetto e contro la pubblicità continua delle acque in bottiglia).
Per la conferenza stampa del 19 settembre è stato invitato il Dott. Costantino Giorgetti collaboratore di John Wilkes alla Healing Water Foundation, ed è stato un onore averlo accanto con una presentazione che ha lasciato il pubblico senza fiato e colmo d’entusiasmo.
http://www.youtube.com/watch?v=oFWTkIZmvaI&feature=player_embedded
27 ott 2009
22 ott 2009
carta

L’uso di carta e cartone, materiali non convenzionali in ambito di design e architettura, lo rendono uno dei giovani architetti più in vista sulla scena internazionale. Il suo nome figurava tra quelli dei progettisti di uno dei due progetti finalisti per la ricostruzione del World Trade Center di New York.

L’opera di Shigeru Ban richiama non solo la sperimentazione architettonica, ma anche il valore concreto dei programmi di riciclo di carta e cartone e di tutela dell’ambiente. Divenne popolare in Giappone nel 1995, quando disegnò e realizzò, su larga scala, abitazioni economiche e di rapido montaggio per i terremotati di Kobe, impiegando come materia prima essenziale tubi realizzati con carta riciclata.

Per la realizzazione delle sue opere egli avvolge, con dei collanti naturali, della carta riciclata attorno un tubo di alluminio. Una volta seccata la carta, il tubo di alluminio si sfila e le colonne di carta vengono trattate con cera per renderle impermeabili. Con quegli stessi materiali di base, interamente riciclabili, Shigeru Ban realizza anche pezzi di design.

Minimalismo, sperimentazione e sostenibilità sono le costanti entro le quali si muove la ricerca di Shigeru Ban, architetto orientale, in netta posizione antitetica rispetto alla declinazione hi-tech di molta architettura contemporanea.
10 ott 2009
23 set 2009
Eugene Tsui
E' forse il primo architetto e designer della storia a studiare ed analizzare profondamente il funzionamento dei fenomeni naturali attraverso un approccio interdisciplinare e olistico creandone una base per la progettazione di materiali e metodi di costruzione. I suoi progetti si espandono e si estendono al di là del paradigma "progettazione sostenibile". L'opera di Eugene Tsui ci mostra l'ineffabile e fantastica intelligenza della Natura e la possibilità di allineare il genio dell'architettura ad essa.
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Eugene Tsui, nato a Cleveland nell'Ohio, da genitori cinesi parla correntemente il mandarino e l'inglese. I suoi titoli professionali provengono dall'Università dell'Oregon, dalla Columbia University Graduate School e dalla Berkeley University dove ha ricevuto un dottorato di ricerca interdisciplinare in architettura e insegnamento. Oltre ad aver ricevuto numerose borse di studio è il più giovane membro del comitato di organizzazione delle olimpiadi estive nel 1976 mentre nel 1996, '97, '98, '99, 2000 e '02 gli è stato assegnato il premio Presidential Sports Award e 4 volte il Senior Olympics Gymnastics All-Around Champion.
http://www.genitronsviluppo.com/2008/05/02/%e2%96%ba-eugene-tsui-larchitettura-possibile-contro-lutopia-verso-la-natura-e-il-mito-lintervista-al-poliedrico-uomo-in-grado-di-superare-larchitettura-sostenibile-mens-sana-in-corpore-sa/
23 lug 2009
Costantino Nivola

La fine degli studi, il matrimonio, l’impiego nell’ Ufficio Grafico della Olivetti, precedono la fuga dall’Italia causata dalle leggi antisemite. La coppia si trasferisce a Parigi e poi a New York, dove la loro abitazione definitiva, a Long Island, sorge vicina a quella di Jackson Pollock e di Willem De Kooning.
Mette a punto la tecnica della colata di cemento sulla sabbia modellata, sand-casting, con la quale esegue grandi pannelli decorativi per importanti edifici: showroom Olivetti a New York, Mutual Hartford Insurance Company nel Connecticut, Harvard University, McCormick Plaza Exposition Center di Chicago e Yale University.

Nel 1958 per le strade di Orani allestisce una mostra di sculture e decora con un grande graffito la facciata della chiesa della Madonna d’Itria. Per Nuoro realizza, nel 1966, una piazza-monumento dedicata al poeta Sebastiano Satta.

















